Modifiche alla normativa sulla sanzioni per il contrabbando e le violazioni doganali
Il 12 giugno 2025 è stato pubblicato il Decreto Legislativo n. 81/2025, che apporta modifiche rilevanti alla normativa sulla sanzioni per il contrabbando e le violazioni doganali. Questa riforma, che segue il D. Lgs. 141/2024, introduce significative modifiche nella gestione delle sanzioni legate all’evasione dei dazi doganali e all’IVA all’importazione. Tra le novità principali, l’innalzamento delle soglie di rilevanza penale e l’introduzione di misure premiali per chi decide di ravvedersi operosamente.
Soglie più alte e penalità differenziate
Il D. Lgs. 81/2025 rivede le soglie di rilevanza penale in relazione alle violazioni dei dazi e dei diritti doganali. Per i dazi, la soglia resta invariata a 10.000 euro, mentre per altri diritti di confine, come l’IVA all’importazione, la soglia viene innalzata a 100.000 euro. Queste modifiche rappresentano un cambiamento significativo rispetto al passato, in cui molte irregolarità legate all’IVA venivano penalizzate anche per importi relativamente contenuti, a causa dell’aliquota elevata. L’articolo 96 DNC prevede anche la diversificazione delle pene in base alla gravità della violazione. In caso di contrabbando semplice, la reclusione può arrivare fino a 3 anni se l’importo dei diritti dovuti supera i 50.000 euro per i dazi, o i 200.000 euro per l’IVA. In caso di contrabbando aggravato, la pena può arrivare fino a 5 anni, qualora l’evasione superi i 100.000 euro per i dazi o i 500.000 euro per l’IVA.
Circostanze aggravanti ed estinzione del reato
Le modifiche al sistema delle sanzioni introducono anche nuove circostanze aggravanti, che rendono più severe le pene per chi commette violazioni gravi. Tuttavia, una delle novità più rilevanti riguarda la possibilità di estinguere il reato attraverso il pagamento dei diritti doganali dovuti, più una somma aggiuntiva che può variare tra il 100% e il 200% dell’importo contestato. Se il pagamento avviene prima dell’apertura del dibattimento di primo grado, il reato viene estinto, ma la confisca amministrativa non viene evitata, a meno che non si tratti di un caso di ravvedimento operoso. L’art. 96, comma 13, del D. Lgs. 81/2025 esclude la confisca amministrativa nei casi in cui il contribuente abbia chiesto la revisione della dichiarazione doganale prima di essere a conoscenza di accertamenti o procedimenti penali. Questo incoraggia gli operatori a correggere eventuali errori in modo tempestivo, evitando così penalizzazioni più severe.
Il ravvedimento operoso e le misure premiali
Una delle misure più significative introdotte dalla riforma riguarda il potenziamento del ravvedimento operoso, che consente agli operatori economici di regolarizzare la propria posizione con una sanzione ridotta. Se il pagamento viene effettuato prima che l’impresa venga a conoscenza di accertamenti o di un avvio di procedimento penale, è possibile evitare la sanzione penale e ridurre notevolmente l’importo da pagare. Questa misura premiale è particolarmente vantaggiosa per le aziende che commettono violazioni in buona fede o per errore, ma desiderano rimediare rapidamente e senza incorrere in penalità più gravi. Il ravvedimento operoso consente quindi di evitare le ripercussioni più gravi, riducendo i rischi di una sanzione penale e mantenendo l’operatività commerciale senza interruzioni.
Impatti sulla compliance e necessità di aggiornamenti organizzativi
Con l’entrata in vigore del D. Lgs. 81/2025, le aziende devono adottare misure adeguate per prevenire violazioni e correggere tempestivamente gli errori. È fondamentale aggiornare i modelli organizzativi ai sensi del D. Lgs. 231/2001, che impongono alle imprese di avere sistemi di controllo interno per evitare il contrabbando e le irregolarità doganali. Inoltre, l’adozione di una corretta due diligence e di strumenti di compliance permette di mitigare il rischio di sanzioni penali. L’adeguamento alle nuove normative, unito a pratiche di prevenzione e autodenuncia, è essenziale per evitare danni reputazionali e la perdita di autorizzazioni doganali.
E.A.A.M.S.: efficienza e professionalità dalla parte del cliente
Saper leggere gli scenari globali ed applicare al meglio le novità introdotte dal D. Lgs. 81/2025 riveste un’importanza strategica per tutte le aziende aziende coinvolte nel commercio internazionale che dovranno adattarsi alle novità del sistema sanzionatorio. Sarà necessario adottare politiche di compliance più rigide e migliorare la gestione dei rischi legati alle violazioni doganali affidandosi ad un personale esperto. Affidarsi a un partner come EAAMS significa trasformare la complessità in vantaggio competitivo.
Perché oggi, più che mai, la sicurezza doganale passa anche dalla capacità di anticipare il mondo che cambia. Grazie a un team specializzato e a un approccio sempre più digitale, EAAMS si conferma un punto di riferimento per tutte le imprese che operano con l’estero, offrendo un’assistenza altamente qualificata, personalizzabile e in continuo aggiornamento. L’obiettivo di E.A.A.M.S. – attiva da oltre 40 anni nel settore della logistica, delle spedizioni internazionali e dell’assistenza fiscale e doganale alle imprese operanti in Italia – è da sempre quello di rendere più snelle e sicure le procedure relative a qualsiasi tipologia di movimentazione mediante la gestione di ogni adempimento burocratico e fiscale.
E.A.A.M.S. – il team di esperti nelle spedizioni nazionali ed internazionali – è infatti in grado di offrire un servizio specializzato e personalizzato per soddisfare qualsiasi particolare esigenza del cliente e per garantirgli sempre i più elevati standard di sicurezza. In questo modo è possibile operare sempre nel massimo rispetto delle normative più recenti e poter immettere in totale sicurezza i propri prodotti sul mercato.
INFO
E.A.A.M.S.
Sito web: www.eaams.it
info@eaams.it
Sede
Via Volta 2 Marghera
30175 Venezia
Orari
Lunedì–venerdì
08:30/12:30–14:30/18:30
Telefono
+39 041/5385815 – Fax 041/925747