Cosa cambia nei certificati Eur 1, Eur MED a ATR da Gennaio 2020

Il tempo vola e con esso cambiano le consuetudini. Per fortuna, il pilota sei tu e sei libero di scegliere il tragitto migliore per il tuo viaggio. 

Le procedure in Dogana stanno cambiando, la documentazione cartacea si sta facendo sempre meno uno strumento di uso quotidiano e le procedure telematiche stanno diventando le padrone del gioco. Dal 02 gennaio 2020 non sarà più possibile per gli operatori farsi pre-vidimare i certificati Eur 1, Eur MED a ATR, pratica consolidata ormai da anni. Questo significa che l’operatore doganale non avrà più la possibilità di utilizzare questi certificati all’occorrenza ma dovrà essere informato preventivamente e con largo anticipo della spedizione per poterne richiedere l’emissione ad hoc alla Dogana.

 

Cosa cambia nella pratica quotidiana?

E’ un po’ come quando vai al cinema: immagina di non poter più acquistare il biglietto per il tuo film pagando al botteghino poco prima dell’inizio dello spettacolo, ma dovrai prenotare prima.
Si hai bisogno di un certificato preferenziale, devi essere cosciente che non ci sarà più il concetto “dell’ultimo minuto”: dovrai programmare la tua spedizione, soprattutto per quello che riguarda la parte doganale. 

Scomodo? Certo che si.

 

E, allora, qual è la soluzione?

Restare al passo con i tempi. Le ditte esportatrici oggi hanno la possibilità di essere registrate come “Esportatori Autorizzati”, uno status previsto dalla normativa doganale comunitaria e che facilita le operazioni dando la possibilità di certificare e sottoscrivere direttamente sulla fattura commerciale l’origine preferenziale dei prodotti oggetto dell’esportazione.

Una dicitura in fattura, dunque, che sostituisce i vecchi certificati EUR con un risparmio di tempo e di risorse che agevola senz’altro l’incasso dei crediti e addirittura evita i “mal di testa” in caso di smarrimento dei certificati EUR  nelle varie fasi della spedizione.

 

E quali sono i vantaggi di questo status di Esportatore autorizzato?

  • – niente più tempi di attesa per il rilascio dei certificati Eur 1 ed Eur MED;
  • – risparmio economico in quanto l’operatore doganale non emetterà certificati per te e quindi non li potrà più addebitare,   ma presenterai la fattura commerciale corredata dal numero di autorizzazione;
  • – minore quantità di documenti cartacei emessi, che non è solo una salvaguardia della natura ma anche una maggiore performance nella spedizione. Il destinatario della tua merce non avrà bisogno dell’Eur , ad esempio, ma gli basterà la fattura.

 

Se, dunque, sei un esportatore abituale, considera la possibilità di metterti al passo con i tempi.
Come dicevamo all’inizio, sei tu a scegliere il tragitto migliore per il tuo viaggio.

Perché non scegliere quello più semplice?