Novel food

Non fatevi ingannare dal nome, non si tratta di una nuova ricetta francese ma di una vera e propria “innovazione” alimentare che da gennaio arricchirà le tavole degli italiani.

Da Gennaio, infatti, saranno ammessi in Italia i cibi a base di insetti, per lo più grilli e larve. Si partirà con un approccio soft, barrette energetiche e farine a base di insetti. Giusto per cominciare abituarci all’idea di questa nuova frontiera alimentare.

Le prime indagini sugli italiani vedono i giovani, gli abituè del cibo etnico e gli ambientalisti più propensi all’idea, gli insetti infatti, hanno un apporto proteico che potrebbe risultare un’ottima alternativa alla carne. Solo l’8% degli intervistati si è però dimostrato interessato ad un possibile assaggio.

Alcuni paesi europei già da qualche anno, si sono aperti a questa nuova “dieta” creando un vero e proprio settore alimentare funzionante. In Belgio esistono allevamenti BIO e ditte che vendono alimenti derivati da insetti, come la Aldento che aveva presentato all’Expo la sua linea di pasta.

Attualmente sono più di 2 mila gli insetti dichiarati commestibili e la FAO si è espressa favorevole all’utilizzo degli insetti in cucina,in quanto potrebbe essere un valido alleato alla lotta contro la fame nel mondo. Dopotutto più di 2 miliardi di persone mangiano insetti, ed assicurano che il sapore è uguale a quello del pollo.

La FAO ne ha inoltre incoraggiato l’utilizzo nei mangimi animali, considerando che per molti sarebbe la dieta ideale, garantendo così la sostenibilità di molti allevamenti.