Rappresentanza fiscale e deposito IVA

La rappresentanza fiscale e il deposito IVA permettono ai soggetti nazionali ed esteri di eseguire operazioni sul territorio italiano beneficiando di alcuni vantaggi fiscali. Vediamo quali.

 

 

Rappresentanza fiscale in Italia 

La rappresentanza fiscale consente alle aziende estere (comunitarie o extracomunitarie) che effettuano operazioni rilevanti ai fini IVA di recuperare l’imposta pagata ai fornitori italiani. Attraverso la nomina di un rappresentante fiscale in Italia, la ditta estera mantiene lo status di soggetto non residente, ma al tempo stesso diventa destinataria dei diritti e doveri previsti dalla normativa fiscale interna. Ad esempio, potrà utilizzare il plafond IVA previsto per l’esportatore abituale.

 

 

Cosa fa il rappresentante fiscale?

Questa figura è responsabile degli obblighi previsti dalla legge relativi al versamento delle imposte, alla fatturazione e alla registrazione documentale, ed eserciterà i diritti connessi all’applicazione delle normative IVA per conto dell’azienda estera che rappresenta. 

 

Nel caso in cui vengano effettuate operazioni intracomunitarie non soggette ad obbligo di pagamento dell’imposta, la legge prevede un’altra tipologia di rappresentante, il cosiddetto “rappresentante fiscale leggero”. Questa figura è tenuta unicamente ad emettere le fatture per le operazioni svolte e a presentare i modelli Intrastat, mentre è esonerata dagli oneri riguardanti la registrazione e la presentazione della dichiarazione annuale IVA.

 

La nomina di un rappresentante fiscale è obbligatoria quando la società straniera effettua nel territorio dello Stato italiano cessioni di beni o prestazioni di servizi nei confronti di soggetti che agiscono in qualità di privati consumatori o di soggetti non stabiliti in Italia, e in tutti gli altri casi disciplinati dalla normativa sugli scambi intracomunitari. 

 

 

Cos’è il deposito IVA?

Il deposito IVA è un magazzino, situato all’interno del territorio italiano, in cui la merce nazionale, comunitaria o importata da Paesi extra UE può essere introdotta in custodia, allo scopo di beneficiare di alcune agevolazioni fiscali. Il ricorso a questo deposito consente di rinviare il pagamento dell’IVA al momento in cui i beni escono dal magazzino, applicando l’imposta a seconda della loro destinazione: cessione interna imponibile, cessione all’esportazione o intracomunitaria non imponibile.

 

I depositi IVA sono simili ai depositi doganali, ma si differenziano da questi ultimi per 3 elementi: 

  1. 1. Non ricevono merce extracomunitaria, ovvero merce che non abbia assolto il dazio di importazione nell’UE; 
  2. 2. Non sono soggetti a controlli permanenti da parte delle autorità doganali; 
  3. 3. Richiedono obbligatoriamente l’introduzione fisica delle merci all’interno del magazzino. 

 

A decorrere dal 1/04/2017, tutte le cessioni di beni possono essere effettuate senza il pagamento dell’imposta introducendo le merci in un deposito IVA, indipendentemente dal luogo di stabilimento del cessionario e dalla categoria dei beni in questione. 

 

In qualità di spedizioniere doganale, EAAMS può offrire a tutte le aziende straniere un servizio di rappresentanza fiscale in Italia e un deposito IVA di 1.000 mq a Marghera (VE), allo scopo di agevolare le operazioni doganali e fiscali relative all’introduzione di beni nel nostro Paese e alla loro cessione verso soggetti terzi.

 


 

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